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Come farsi rimborsare il volo senza sequestrare la hostess

come farsi rimborsare il volo

Come farsi rimborsare il volo in caso di ritardo, cancellazione e overbooking. Le regole per ottenere l’indennizzo e la mia esperienza con Rimborsovoli.it.

Di solito non sono una persona rissosa. Ma quella volta all’aeroporto di Catania, quando chiedevo alla hostess di terra della mia compagnia aerea come ottenere il rimborso per il mio volo in ritardo di oltre 5 ore, e lei mi dava un’occhiata scocciata per poi tornare immediatamente a chiacchierare di trucchi e gioielli con la collega, c’è mancato poco che non saltassi sul bancone per strangolarla.

Niente è più fastidioso di vedersi negare i propri diritti. Per ottenere ciò che ti spetta, però, non è necessario sporcare la fedina penale.

Ogni anno – e specialmente d’estate con le partenze per le vacanze – sono migliaia i passeggeri che restano a terra perché il loro volo è stato cancellato senza preavviso o perché la compagnia aerea ha applicato l’odiosa pratica dell’overbooking. A questi si uniscono tutti quei viaggiatori che subiscono un notevole disagio a causa dei voli in ritardo e sono, così, costretti a rinunciare a una fetta delle proprie vacanze o a riorganizzare coincidenze e altri spostamenti.

 

 

Farsi rimborsare il volo in ritardo, cancellato o in overbooking, però, è un nostro diritto sancito dalla Carta dei Diritti del Passeggero dell’ENAC (l’ente nazionale per l’aviazione civile) e dalla normativa dell’Unione Europea.

Le compagnie aeree lo sanno bene, ma spesso fanno orecchie da mercante o rendono la pratica per la richiesta talmente arzigogolata che il povero utente si trova continuamente a un vicolo cieco e, alla fine, rinuncia.

Situazione tipo n. 1 (al telefono): “Pronto, è il numero verde della compagnia XY? Vorrei presentare una richiesta per il rimborso del volo in ritardo” “Sì, certo, le passo l’ufficio preposto… TU-TU-TU-TU-TU”

Situazione tipo n. 2 (sul sito internet della compagnia): “Per compilare la domanda per il rimborso del volo clicca qui” “ERROR 404 – PAGE NOT FOUND”.

 

Secondo un recente studio, solo il 7% dei passeggeri che hanno diritto a farsi rimborsare il volo invia la richiesta. Gli altri non sono informati o si fanno scoraggiare e non provano nemmeno a chiedere l’indennizzo. Un’occasione persa, visto che si possono ottenere fino a 600 euro.

L’Unione Europea stabilisce obblighi precisi, a cui le compagnie aeree devono sottoporsi in caso di cancellazione, ritardo e overbooking. La normativa si applica a:

  • voli all’interno dell’UE, sia di compagnie europee che extra-europee;
  • voli in partenza dall’UE con destinazione fuori Europa, o in partenza da un paese extra europeo con destinazione in un paese UE, operato da una compagnia aerea con sede nell’Unione.

Ed eccoci, quindi, al fatidico rimborso, che si applica in caso di cancellazione, di overbooking o di ritardo superiore a 3 ore. La cifra del risarcimento dipende dalla lunghezza della tratta aerea:

  • fino a 1.500 km: 250 euro
  • fino a 3.500 km: 400 euro
  • oltre 3.500 km: 600 euro

Non importa, quindi, se in origine hai pagato il biglietto meno di questa cifra. La quota del rimborso è fissa e non dipende dal costo del biglietto.

 

 

Per farsi rimborsare il volo aereo cancellato o in ritardo è condizione essenziale che il fatto non sia dovuto a circostanze eccezionali che non dipendono in alcun modo dalla compagnia. Per esempio, nel caso del famoso vulcano islandese che qualche anno fa ha tenuto in scacco le rotte aeree di tutta Europa, i passeggeri non avevano diritto al rimborso perché si trattava di un fatto imprevedibile.

Se, invece, il volo è in ritardo o cancellato perché l’aereo ha un guasto e la compagnia non è in grado di ripararlo o sostituirlo subito, il viaggiatore ha diritto all’indennizzo.

Quindi, come farsi rimborsare il volo dalla compagnia aerea che ci mette i bastoni tra le ruote, senza sequestrare la hostess o fare lo sciopero della fame?

Durante quelle famose cinque ore d’attesa all’aeroporto di Catania per rientrare dalla mia vacanza a Ragusa (che si aggiungevano ad altre cinque ore di ritardo sul volo di andata, dimezzando le mie ferie e moltiplicando esponenzialmente la mia isteria) ho avuto tutto il tempo per fare un po’ di ricerche su internet e mi sono imbattuta nel sito Rimborsovoli.it, che prometteva di offrire assistenza legale per ottenere il rimborso dalla compagnia aerea in modo del tutto gratuito.

Il sito fa riferimento a uno studio legale specializzato in diritto del trasporto. Ora, gli avvocati non sono notoriamente dei benefattori e il fatto che non si facessero pagare nulla mi sembrava strano. Ma ho deciso di seguire uno dei miei mantra personali preferiti – “Non costa niente. Perché no?” – e ho inviato un’email con i dettagli della mia situazione.

 

 

Poche ore dopo mi ha risposto un avvocato dello studio, confermandomi che c’erano tutti gli estremi per ottenere il rimborso e chiarendo ogni mio dubbio. Il servizio è effettivamente completamente gratuito per l’utente perché lo studio prende in carico il “caso” solo dopo aver verificato che ci sono gli estremi di legge per ottenere dal giudice, senza ombra di dubbio, il rimborso in base alla normativa europea.

La parcella degli avvocati, quindi, viene pagata direttamente dalla compagnia aerea inadempiente, che sarà chiamata a rispondere sia del risarcimento al viaggiatore che delle spese legali. Nemmeno nel caso in cui il passeggero perdesse la causa contro la compagnia, gli avvocati di Rimborsovoli.it tratterranno alcuna spesa.

Ho, quindi, inviato tutta la documentazione richiesta (incarico firmato, copie dei biglietti aerei e dei documenti…) e aspettato. La pratica, a seconda del tribunale, può durare vari mesi. Una volta emessa la sentenza, il personale di Rimborsovoli.it mi ha contattata per comunicarmi l’esito positivo.

Sul web si trovano altri siti che offrono assistenza legale per farsi rimborsare il volo, alcuni gratuitamente e altri su percentuale. Per quanto riguarda Rimborsovoli.it, però, posso dire di averlo provato direttamente e che il servizio offerto è stato esattamente quello promesso, senza sorprese e senza costi. Anzi. Ho ottenuto il risarcimento completo sia sul volo di andata che su quello di ritorno e, in pochi, giorni, il denaro era sul mio conto corrente. Alla fine ho ricevuto un indennizzo che era superiore al prezzo che avevo pagato per acquistare i biglietti e soprattutto… Giustizia è stata fatta!

Fortunatamente, dopo quell’episodio, non ho più avuto problemi così gravi con i voli ma se dovesse capitare nuovamente, mi rivolgerei immediatamente a Rimborsovoli.it. Non solo per motivi puramente pecuniari, ma anche perché quando Davide-viaggiatore batte Golia-compagnia aerea è una piccola dolce soddisfazione…

 

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1 Comment

  • Reply
    Tipi da low cost. Piccolo atlante antropologico - Don't Think Just Go
    agosto 14, 2017 at 8:34 am

    […] Quando capita una di queste situazioni è difficile ricevere dal personale della compagnia aerea informazioni esaustive per ricevere il rimborso, che ci spetta di diritto. In questo post spiego come far valere i propri diritti. […]

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