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Cosa fare a Rimini d’inverno

cosa fare a rimini d'inverno

Solo perché è inverno non significa che non si possa andare al mare. Rimini non è solo una delle località balneari più famose, ma anche una città ricca di storia e di cultura, perfetta per una visita anche quando fa freddo! E poi, vuoi mettere passeggiare sul lungomare deserto?!

Chi, almeno una volta, ha passato un po’ di tempo in una località balneare fuori stagione lo sa bene: fare il bagno e crogiolarsi sotto al sole estivo è un piacere unico, ma con la brutta stagione che svuota le spiagge e le spazza di vento gelido, tutto assume un aspetto intimo e un po’ irreale.

Inoltre, storditi dall’odore di olio solare e della grida dei “coccobello”, rischiamo di dimenticarci che molte località costiere hanno molto più da offrire di sabbia e onde.

Per esempio, Rimini da giugno a settembre diventa un unico fiume gigante di corpi sudati che sembra muoversi ininterrottamente alternando spiaggia e discoteca. Ma è anche una città con un background storico e culturale di tutto rispetto.

Prima di diventare la capitale del divertimento della Riviera Romagnola, Rimini ha attirato l’interesse degli imperatori romani, dei signori Malatesta, di grandi dell’arte e dell’architettura come Giotto e Leon Battista Alberti e, in tempi più recenti, anche del cinema, grazie a uno dei più appassionati amanti di questa città: Federico Fellini.

Il risultato è una stratificazione di testimonianze storiche romane, medievali, rinascimentali e contemporanee.

In più, Rimini è vivace e creativa 365 giorni l’anno e offre un calendario ricchissimo di eventi anche fuori stagione, tra cui un Capodanno tra i più belli d’Italia, con concerti, spettacoli e performance speciali.

Vediamo, quindi, alcune idee su cosa fare a Rimini d’inverno.

 

cosa fare a rimini d'inverno

 

CAMMINARE SULLA SPIAGGIA DESERTA

Sì, parto proprio da qui. Chi va al mare solo d’estate si perde il piacere di camminare per ore lungo la battigia senza quasi incontrare anima viva, e abbandonarsi ai pensieri osservando le onde e i gabbiani che si tuffano nell’acqua gelida.

I coloratissimi stabilimenti abbandonati, con le giostrine per i bambini che dondolano malinconiche al vento, hanno un’aria surreale, ma senza dubbio affascinante.

 

PASSEGGIARE IN CENTRO

Quando si va al mare d’estate ci si dimentica che al mare ci sono persone che ci vivono tutto l’anno. Mentre la zona più costiera (Marina Centro) d’inverno si svuota e la maggior parte degli alberghi, dei ristoranti e dei negozi abbassano la saracinesca fino a primavera, il centro della città (più spostato verso l’entroterra) è più che mai vivo.

Il cuore della vita sociale riminese è la monumentale piazza Cavour, lungo il cui perimetro si trovano il medievale Palazzo dell’Arengario, le antiche Pescherie che d’inverno ospitano spesso mercatini artigianali e il Teatro Galli, inaugurato da Giuseppe Verdi e attualmente oggetto di un imponente restauro dietro la facciata – l’unica intatta – sulla piazza (la riapertura è prevista nella primavera 2019).

 

VISITARE IL TEMPIO MALATESTIANO

Gli amanti dell’arte e della cultura non avranno problemi a trovare cosa fare a Rimini d’inverno. La città è, tra l’altro, una delle capitali del Rinascimento e ne ospita un edificio simbolo: il Tempio Malatestiano, la più grande opera architettonica lasciata in eredità da Sigismondo Malatesta.

La facciata, firmata da Leon Battista Alberti, non ha bisogno di presentazioni e riassume in sé i principi del Rinascimento, rappresentandone una delle espressioni più compiute. All’interno, lungo la navata sono allineate una serie di cappelle che ospitano, tra l’altro, opere di Piero della Francesca e Agostino di Duccio, mentre dietro l’altare maggiore si trova il Crocifisso di Rimini, posizionato in un punto particolarmente “mistico” affiancato dal riflesso proiettato da due finestre grazie a un gioco prospettico.

 

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ENTRARE NEL CENTRO DEL POTERE DEI MALATESTA

Se con il Tempio Malatestiano, Sigismondo ha voluto regalare un capolavoro di architettura e arte rinascimentale, con il suo castello nel centro della città desiderava soprattutto celebrare il suo potere. Castel Sismondo è, infatti, la rappresentazione del dominio malatestiano su Rimini, con le sue possenti torri quadrate e il fossato che lo circonda.

E’ lo stesso Sigismondo ad affermare di aver disegnato di suo pugno il progetto per il castello, anche se è probabile che abbia ricevuto un significativo aiuto da Filippo Brunelleschi, chiamato a Rimini per una consulenza dallo stesso Malatesta. Oggi del castello rimane solo il nucleo centrale, che ospita mostre temporanee.

 

SCOPRIRE LA RIMINI ROMANA

In principio era Ariminum. I primi a capire il potenziale di questa porzione di terra affacciata sull’Adriatico furono gli antichi romani, che fondarono un insediamento nel 268 a.C. L’antica Rimini ebbe un ruolo molto importante in particolare per la sua posizione geografica strategica. Ariminum era, infatti, “caput viarum” per le vie Flaminia, Emilia e Popilia.

Le testimonianze più importanti della Rimini sono il Ponte di Tiberio, l’Arco di Augusto (il più antico degli archi romani superstiti) e l’incredibile Domus del Chirurgo, un ambulatorio medico del II secolo d.C. perfettamente conservato con tanto di strumentazioni chirurgiche; è l’unico esempio al mondo.

Per un itinerario dell’antica Ariminum si può visitare il sito riminiromana.it oppure il visitor centre di Arimini, dove si può sperimentare un percorso virtuale facendosi guidare da nientepopodimeno che Giulio Cesare.

 

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RIPERCORRERE LA STORIA DI RIMINI

Accanto alla Domus del Chirurgo si trova il Museo della Città, dove si può ripercorrere la storia di Rimini dalle origini ai giorni nostri.

Un altro edificio simbolo di Rimini è Palazzo Gambalunga, che ospita una biblioteca seicentesca tra le più antiche d’Italia, una cineteca e uno spazio espositivo dove vengono organizzate interessanti mostre dedicate ad artisti emergenti.

 

ESPLORARE IL QUARTIERE PREFERITO DI FELLINI

Sulla sponda settentrionale del fiume Marecchia, collegato al centro storico dal Ponte di Tiberio, c’è Borgo San Giuliano, l’antico borgo di pescatori, oggi trasformato in un’enciclopedia pittorica a cielo aperto dedicata a Federico Fellini.

Pare che il regista de La Dolce Vita e la compagna Giulietta Masina fossero particolarmente affezionati a questo borgo e vi passassero molto tempo. Gli abitanti, hanno, quindi deciso di trasformare le facciate delle loro casette color pastello in un tributo ai due artisti e oggi, passeggiando tra le stradine e le piccole piazze del borgo, si possono osservare decine di murales dedicati a Fellini e ai suoi film, realizzati da artisti riminesi.

Un’altra curiosità in cui ci si può imbattere a Borgo San Giuliano è la serie di formelle di ceramica apposte sulle facciate di molte case, in cui sono rappresentate delle barche storiche, con il loro nome in italiano e dialetto e quello dell’ultimo proprietario. Il borgo è un’isola pedonale ed è molto vivace anche d’inverno, soprattutto la sera e al weekend grazie alle numerose osterie e locali tipici. Per saperne di più c’è il sito societadeborg.it.

 

CONTINUARE A SEGUIRE LE TRACCE DI FELLINI

Federico Fellini era molto affezionato ai luoghi e ai personaggi della sua città, che spesso citò nei suoi film, anche se nella maggior parte dei casi i luoghi simbolo di Rimini venivano ricostruiti in studio. Per seguire le orme del grande regista e immaginare la sua Rimini, si può percorrere l’itinerario descritto qui.

Tra i luoghi simbolo ci sono il mitico cinema Fulgor (appena restaurato, riapre il 19 dicembre 2018), il Grand Hotel, la stazione dei treni e l’ultima dimora del regista: la sua tomba nel cimitero comunale, sovrastata da una scultura di Arnaldo Pomodoro.

 

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Spero che i miei suggerimenti su cosa fare a Rimini d’inverno (naturalmente validi anche nelle altre stagioni) vi siano piaciuti. Rimini è spesso associata a spiagge affollatissime e discoteche, ma è anche una bellissima città ricca di cultura, che merita di essere visitata e vissuta completamente.

La prossima volta che andate al mare da queste parti e capita una giornata di mal tempo, pensateci su prima di maledire il meteo e rinchiudervi in albergo!

 

photo credits: ©SerenaMarchini

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1 Comment

  • Reply
    roberta
    gennaio 11, 2018 at 5:53 pm

    Il mare d inverno è magico e le tue foto sono stupende! complimenti

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