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Cosa fare a Taormina

taormina botteghe

Simbolo della dolce vita siciliana, Taormina, con la sua spettacolare posizione scenografica, la cultura e lo stile innato, è un gioiello coloratissimo. Ecco cosa fare a Taormina durante una vacanza o una gita in giornata.

È una delle mete più amate in Sicilia (e in Italia) dai turisti di tutto il mondo. E come dar loro torto? Taormina è un vero gioiello, coloratissimo, opulento e persino esagerato nella sua bellezza.

Ne è un esempio il magnifico teatro greco, tra i più belli al mondo, con la sua vista mozzafiato sul golfo e sull’Etna. Ma Taormina offre molte altre cose per una vacanza o una semplice gita in giornata durante la quale coccolarsi immergendosi nella sua pura bellezza e nel suo stile innato.

Fondata nel quarto secolo a.C., diventa una meta turistica top nell’Ottocento quando Goethe ne scrive nel suo “Viaggio in Italia”. Da quel momento, nessun aristocratico che si rispetti può fare un Grand Tour in Europa senza passare da qui.

Da allora, la popolarità di Taormina non ha mai smesso di crescere e oggi è una delle mete predilette dai turisti stranieri in viaggio in Sicilia.

Ecco una piccola guida su cosa fare a Taormina.

 

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Panorama sulla baia.

 

TEATRO GRECO

Più di 2.300 anni portati benissimo, il Teatro Greco di Taormina è il secondo più grande della Sicilia (dopo quello di Siracusa) e non ha di certo bisogno di scenografie: c’è già il magnifico sfondo offerto dalla vista sull’Etna e sulla baia di Naxos a lasciare a bocca aperta i visitatori. Uno dei panorami più belli al mondo, dove si possono vedere spettacoli, film e concerti, ad esempio durante il famoso festival Taormina Arte. Costruito dai greci, fu modificato dai romani che – si sa – amavano l’azione e lo utilizzarono anche come arena per battaglie di gladiatori e, persino, battaglie navali. Anticamente era ornato di colonne e statue, poi “rubate” durante il medioevo per abbellire i palazzi nobiliari e la cattedrale della città.

IL DUOMO

Il duomo di Taormina è dedicato a San Nicola di Bari. L’austero stile normanno è mitigato dal portale rinascimentale, aggiunto successivamente sulla facciata principale, e dalla fontana barocca che si trova nella piazza davanti al duomo e rappresenta uno dei simboli della città.

 

teatro greco taormina

Teatro Greco.

 

CORSO UMBERTO E PIAZZA IX APRILE

Corso Umberto è la via principale di Taormina, perfetta per fare una passeggiata e concedersi qualche coccola tra le botteghe di moda, artigianato e gastronomia tipica siciliana. Qui troverete sicuramente souvenir originali per gli amici o, se siete più egoisti, un regalino per voi (io ho optato per un paio di orecchini in ceramica dipinti a mano, blu come il mare). Passeggiando nel centro di Taormina la regola è curiosare e ficcare il naso dietro ogni angolo e in fondo a ogni stradina. Troverete scorci bellissimi. A metà di Corso Umberto si trova l’elegante Piazza IV Novembre, il salotto buono di Taormina con una terrazza panoramica affacciata sul mare. E’ il posto ideale dove fermarsi a riposare in uno dei caffè all’aperto e gustare la famosa (e buonissima) granita siciliana.

 

PALAZZO CORVAJA

Altro simbolo di Taormina è Palazzo Corvaja, che riunisce in un solo edificio un buon numero delle culture che si sono alternate in questa terra. Il nucleo più antico, la torre, è stato costruito durante il dominio arabo. Le aggiunte successive sono normanne e rinascimentali. Questo edificio ha anche un passato prestigioso: nel ‘400 è stato la sede del Parlamento siciliano. Oggi ospita l’info point turistico. Accanto a Palazzo Corvaja si trovano le rovine “dell’altro teatro”, vale a dire l’Odeon, il secondo teatro di Taormina, costruito in epoca romana e scoperto solo nel 1892. Molto più piccolo del teatro greco, è anche meno conservato.

 

GIARDINI DELLA CITTA’

Vicino a Palazzo Corvaja si trovano i giardini della città, dedicati al duca di Cesarò. Si tratta di un vero e proprio giardino all’inglese, opera della nobildonna britannica Florence Trevelyan, che visse nella cittadina siciliana. Appassionata di botanica, Lady Florence portò a Taormina molte essenze preziose e piante rare che, tutt’ora, rappresentano una delle caratteristiche della città. Nel giardino si trovano anche curiosi piccoli edifici orientaleggianti, voluti sempre da Lady Florence.

 

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Piazza IX Aprile.

 

ISOLA BELLA

Lady Trevelyan lasciò la sua impronta anche su questa isola-non isola, un minuscolo pezzo di terra collegato alla terraferma da una sottile striscia di spiaggia sassosa. La nobildonna inglese costruì qui la sua residenza e, naturalmente, portò avanti la sua passione botanica coltivando numerose piante rare. All’isola si accede attraverso la scalinata che scende dal paese. E’ aperta al pubblico, ma l’ingresso è solo in determinati orari.

 

PALAZZO DUCHI DI STEFANO

E’ un bellissimo esempio di architettura normanna, contaminata da richiami gotici, catalani e arabi. L’elemento architettonico più particolare è la cornice bicroma che gli fa da corona. Il palazzo è stato costruito dai nobili di origine spagnola De Spuches e a loro è appartenuto fino al 1960 circa. Oggi ospita la fondazione dedicata all’artista Giuseppe Mazzullo.

 

La mia piccola guida su cosa fare a Taormina termina qui, ma non prima di un’ultima raccomandazione: non affannatevi troppo a correre tra rovine antiche, chiese e palazzi aristocratici. A Taormina godersi un po’ di dolce vita fa parte della visita. Quindi è vietato andarsene se prima non ci si è viziati un po’.

 

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photo credits: ©SerenaMarchini

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