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Domenica mattina nella City: visitare Londra mentre i broker dormono

Quando i listini di borsa si fermano e i broker si riposano, il quartiere finanziario di Londra si svuota e diventa terreno di scoperta per i curiosi. Tra i grattacieli delle archistar, giardini sospesi e tracce di storia, la domenica mattina è il momento perfetto per scoprire una City deserta.

Visitare Londra e, in particolare, il suo quartiere finanziario significa fare i conti con folle e caos. Ma non la domenica mattina, quando le strade della City sono deserte.

Niente operatori finanziari in cravatta e 24 ore che corrono su e giù tra un grattacielo e l’altro ma, al massimo, qualche immigrato dell’Est Europa che va a messa nella minuscola chiesa ortodossa di San Nicola. Passeggiare nella City la domenica mattina offre un clima quasi irreale.

 

lloyd's building london city

Lloyd’s of London

 

A vederla oggi, punteggiata di grattacieli in gara l’uno con l’altro e con nuovi cantieri che spuntano dietro a ogni angolo, non si direbbe, ma la City è il quartiere più antico di Londra. Qui i romani fondarono Londinium, di cui rimane una testimonianza nei 10 metri di muro romano che sembrano perdersi accanto ai giganti in vetro e acciaio delle archistar.

La City ha una storia di resistenza che rispecchia bene quella degli inglesi. Rasa al suolo dal grande incendio del 1666, è rinata dalle proprie ceneri ed è sopravvissuta tenacemente anche ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Oggi è il centro finanziario più importante d’Europa e una delle aree più moderne in assoluto. Per gli appassionati di architettura, una tappa imperdibile. Ma anche un’occasione per scoprire la storia di Londra e per fare piacevoli scoperte… a 155 metri di altezza.

Ecco qualche tappa da visitare nella City, con tutta calma, mentre la finanza riposa.

 

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Il grattacielo di 20 Fenchurch Street, altrimenti detto “walkie-talkie”

 

 

A SPASSO TRA I GRATTACIELI

30 ST. MARY AXE. Agli inglesi di certo non manca la fantasia, ma con i soprannomi dei grattacieli della City si sono proprio sbizzarriti! C’è il walkie-talkie e il cheese-grater (la grattuggia). E poi c’è quello che per la sua forma azzardata e unica è un’incona dello skyline londinese, chiamato affettuosamente il gherkin, ovvero il “cetriolone”. Quella dell’archistar Norman Foster è stata una vera e propria sfida ingegneristica: un volume in acciaio e vetro alto 180 metri avvitato su sé stesso e, come se non bastasse, ecocompatibile. La sua particolare forma, infatti, riduce i flussi d’aria intorno all’edificio e, quindi, abbatte i consumi del 50%.

LLOYD’S OF LONDON. E’ ormai uno dei “vecchi” della City progettato da Richard Rogers nel ’79. Tutta tubi, torri, luci al neon e condotti dell’aria in bella vista, più che la sede della compagnia di assicurazioni sembra di trovarci di fronte a una fabbrica o a una centrale elettrica. Il contrasto con l’interno della struttura centrale, però, è disarmante: in vetro e leggerissima, crea un’atmosfera irreale. Molte delle idee progettuali, come le tubature e le strutture a vista, sono state riprese da Rogers anche in un altro edificio della City che si trova al numero 88 di Wood Street.

HERON TOWER. Progettata dallo studio KPF, la torre Heron è la più alta della City (230 metri per 36 piani) e la terza di Londra, dopo lo Shard di Renzo Piano e il parallelepipedo One Canada Square. Tra i piani 38 e 40 ci sono un ristorante e uno skybar.

 

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Lo Sky Garden al 34° piano del 20 Fenchurch Street

 

20 FENCHURCH STREET. Non si può negare che la sua strana forma curva e “panciuta” ricordi proprio quella di un walkie-talkie, come è soprannominato il grattacielo di Fenchurch Street. Questa curiosa soluzione, però, nasconde una sorpresa: il magnifico Sky Garden al 34° piano. Un’oasi verde a 155 metri d’altezza (è un giardino botanico sospeso) e uno dei luoghi più eccezionali della città grazie alla vista panoramica a 360 gradi che ci permette di guardare “faccia a faccia” le vette dei grattacieli accanto e di osservare la vita attorno al Tamigi. Il bello è che è aperto a tutti e gratuito, ma solo prenotando all’indirizzo skygarden.london/booking. Ci sono anche un ristorante e una brasserie per un brunch domenicale davvero speciale.

LEADENHALL MARKET. Facciamo una pausa dal vetro e cemento dei nuovi edifici per dare un’occhiata a uno dei mercati coperti più belli di Londra. Nascosto tra i grattacieli, Leadenhall Market ha un che di magico. Non per niente sono state girate qui alcune scene di Harry Potter. Solitamente nel weekend i negozi sono chiusi, ma vale la pena fare un salto per ammirare la bellissima architettura vittoriana.

 

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Il “cheese-grater” e il “gherkin” visti dalla vetrata a 360 gradi dello Sky Garden

 

LEADENHALL BUILDING. E’ uno degli ultimi arrivati nella City e, con la sua forma appuntita, si è subito guadagnato il soprannome di “cheese-grater”, grattuggia. In realtà, le sue caratteristiche sono dovute alla richiesta da parte del comune di Londra di non impedire la vista su edifici simbolo,  come la cattedrale di Saint Paul e il Palazzo di Westminster.

SCULTURE CONTEMPORANEE ALL’APERTO. Grazie al progetto Sculpture in the City, è possibile vedere opere di alcuni dei più acclamati artisti internazionali sparse tra le strade e i grattacieli del quartiere. Si può ritirare la mappa all’Info Point di fronte a Saint Paul o scaricarla dal sito.

 

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“Laura” di Jaume Plensa per Sculpture in the City

 

 

TRA FINANZA E GRANDI INCENDI

ROYAL EXCHANGE E BANK OF ENGLAND. Il posto giusto per ripercorrere la storia finanziaria inglese è tra Cornhill e Threadneedle Street, dove si trovano la Bank of England, nel bellissimo edificio neoclassico progettato da John Soane, e il Royal Exchange, ovvero la vecchia borsa del 1840. Lombard Street è un altro simbolo della City: fu concessa da re Edoardo I ai commercianti lombardi che qui avevano dei banchi di pegno; fino al 1980 le maggiori banche inglesi avevano la loro sede in Lombard Street.

MONUMENT. Uno degli episodi più drammatici di Londra e della City è il “Great Fire“, il mastodontico incendio del 1666 che distrusse praticamente tutta la città. In memoria dell’evento e delle vite perse, Christopher Wren fu incaricato di progettare un imponente monumento. Ne nacque la colonna dorica alta 61 metri, con in cima una coppa d’oro in fiamme. All’interno della colonna c’è una scala che consente di arrivare alla terrazza panoramica.

 

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Lombard Street

 

L’AREA DI SAINT PAUL

SAINT PAUL E ONE NEW CHANGE. La cattedrale di Saint Paul rientra nella municipalità di Londra ed è assolutamente uno dei monumenti da non perdere per chi voglia visitare Londra. Da qualche anno, però, c’è un modo ancora più sorprendente per osservarne la grandiosità architettonica. Invece di limitarsi a guardarne dal basso la facciata, si può girare l’angolo e dirigersi al One New Change, il nuovo centro commerciale progettato da Jean Nouvel. Dall’ascensore vetrato e dalla terrazza ci si trova direttamente faccia-a-faccia con la famosissima cupola.

MILLENNIUM BRIDGE. La camminata si conclude allo spettacolare Millennium Bridge, il ponte pedonale che unisce Saint Paul alla Tate Modern, sulla riva sud del Tamigi. La firma è ancora una volta di Sir Norman Foster. Attraversato da 10.000 persone al giorno, il Millennium Bridge offre vedute spettacolari, soprattutto quando i colori del tramonto si specchiano sul fiume.

 

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Saint Paul si specchia sulle vetrate del One New Change

 

ITINERARI NELLA CITY

Per conoscere meglio la City ci sono i tour guidati ufficiali della City of London, che percorrono la zona seguendo diversi temi: Londra romana, il fiume, Dickens, il grande incendio, la top 10 della City e altri. Il punto di ritrovo è il City Information Centre di fronte a Saint Paul e ogni tour costa 7 sterline.

Chi, invece, vuole spostarsi da solo può scaricare e stampare le mappe di vari itinerari tematici dal sito ufficiale. Tra le camminate proposte ci sono quella tra i nuovi grattacieli, quella sulla storia della finanza e quella sulla Londra shakespeariana.

 

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Millennium Bridge

 

 

photo credits: ©SerenaMarchini

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1 Comment

  • Reply
    Magia sul Tamigi: le favole ambientate a Londra - Don't Think Just Go
    dicembre 7, 2017 at 12:09 pm

    […] Inoltre, Dickens cita il Royal Exchange (la vecchia Borsa) dove Scrooge incontra il Fantasma del Natale Futuro. Di questo edificio e di altre tappe all’interno di un itinerario nella City di Londra parlo qui. […]

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