Mentre torno a casa in treno da Parigi, prima del previsto e con un po’ di malinconia, so che questa città che prima non amavo stavolta mi mancherà.
Questi giorni sono stati un concentrato di microscopici attimi di poesia. Una lettera trovata in un vecchio libro dalla copertina rossa. Il sole dopo la pioggia, un grande arcobaleno sopra il Centre Pompidou, l’erba bagnata al Jardin des Tuileries. Un viaggio in autobus gratis al tramonto, passando accanto alla Senna. Una mostra d’arte nascosta in un magazzino.
Il canto di un uccellino nel cortile della Bibliothèque historique de la Ville de Paris, due donne che parlano piano sedute su una panchina, il profilo di una ragazza nella cornice di una finestra che fissa concentrata lo schermo del suo computer, il suono di qualcuno che gira un cucchiaino dentro una tazza. Un musicista di strada che suona la mia canzone preferita con lo sfondo della Tour Eiffel illuminata di notte, la gente che canta con lui seduta sui gradini del Trocadèro.
Ho negli occhi e nelle orecchie questi attimi di Parigi e mi chiedo se la poesia non sia ormai finita, qui tra i sedili del Frecciarossa affollati di gente e di bagagli, tra la voce meccanica all’altoparlante, i cruciverba, gli occhi assonnati delle partenze alle 6.30, i tramezzini confezionati e le telefonate a volume troppo alto.
Ci fermiamo qualche minuto a Modane in attesa di ripartire e attraversare il confine. Cinque ore passate in viaggio, ancora due e mezza prima di arrivare a Milano.
Dal sedile al di là del corridoio, un uomo sulla settantina con un piccolo paio di occhiali da vista riceve una videochiamata. “Bonjour ma chérie”, risponde.
Parla metà francese e metà italiano. Dall’altra parte, una donna italiana che avrà più o meno la sua età si informa su come sta andando il viaggio e sull’orario del suo arrivo. “Allora tra poco sarai qui!”, dice. Scambiano qualche battuta. Ridono. Poi lei inizia a cantare una canzone di Mina “Io lavoro… E penso a te… Torno a casa… E penso a te…”.
Il treno ricomincia a muoversi e la voce all’altoparlante annuncia che tra poco saremo in Italia.




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